Cripta della Beata Vergine di Coelimanna
- Chiese\Cripte\Basiliche\Cattedrali
- 12 Febbraio 2025
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Salento il Protagonista
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Cripta della Beata Vergine di Coelimanna a Supersano
La Cripta della Beata Vergine di Coelimanna è una delle poche cripte non ipogee presenti nella provincia di Lecce, un autentico gioiello storico e artistico. Questa struttura unica è stata ricavata scavando nel costone tufaceo della serra di Supersano, offrendo ai visitatori un’opportunità rara di esplorare un ambiente affascinante e ricco di storia.
L’accesso alla cripta avviene attraverso un ingresso largo circa un metro, che conduce in un ambiente vagamente rettangolare di 7,5 metri di larghezza e 15 metri di lunghezza. La distribuzione degli spazi interni rievoca la disposizione delle basiliche paleocristiane, con due pilastri di diversa forma e dimensione che dividono l’ambiente e sostengono un arco.
Il pavimento è in terra battuta, con alcune tracce di cocciopesto, mentre il soffitto presenta una doppia altezza: più basso nella zona di ingresso e più alto nella zona interna, ricavata successivamente. Questa differenza di altezza conferisce alla cripta un’atmosfera suggestiva e stratificata.
All’interno della cripta sono presenti due altari. L’altare originale è situato di fronte all’ingresso, mentre un secondo altare in stile barocco è posizionato nell’ambiente interno e accoglie un affresco bizantino della Madonna.
L’ambiente della cripta è arricchito da numerosi elementi architettonici e artistici, come resti di sedili, nicchie e, nella zona d’imbocco di un cunicolo, resti di una fonte battesimale.
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Il primo ambiente della cripta ospita il ciclo iconografico più antico, risalente al XIII secolo. Tra le opere presenti si possono ammirare:
– San Giovanni Battista
– San Nicola di Myra
– Un Santo Anonimo
– Cristo in Trono
– Il Dittico dei Santi Andrea e Michele
– Santo Stefano con un Santo Vescovo
– Vergine con Bambino
– Vergine in Trono con Bambino
– La Madonna della Misericordia
Nel secondo ambiente si conservano i dipinti più recenti, eseguiti con colori a calce tra il XVI e l’inizio del XVIII secolo. Tra questi spicca un affresco raffigurante San Lorenzo .
Il santuario si presenta in mediocre stato di conservazione e necessita di importanti opere di restauro. La stessa venerata statua a cui è stata dedicata la chiesa è stata posta al sicuro in altra sede per preservarla dai danni.
L’origine del nome “Coelimanna” è da ricercare nella manna estratta nel Tardo Medioevo da qualche varietà di Fraxinus ornus , una pianta ancora presente nella zona.
La Cripta di Coelimanna è un luogo di straordinario interesse storico e artistico, un testimone silenzioso delle fedi e delle culture che si sono succedute nel corso dei secoli. Esplorare questo ambiente suggestivo significa fare un viaggio nel tempo, tra affreschi e architetture che raccontano storie di devozione e arte.




