Parco Torcito – Cannole
Salento il Protagonista
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Parco Torcito – Cannole
Le radici di Torcito affondano nell’alto Medioevo, legandosi all’antico feudo e villaggio bizantino di Cerceto. Situato strategicamente lungo le direttrici viarie che congiungevano Lecce a Otranto, il sito era un nevralgico centro di vita agricola e spirituale. La svolta architettonica avvenne nel XV secolo: l’incursione turca che portò alla tragica presa di Otranto nel 1480 spinse le comunità locali a proteggere le proprie risorse. Fu così che la storica Masseria Torcito venne trasformata in un vero e proprio complesso fortificato, dominato da una imponente torre colombaia e da cinte murarie capaci di resistere agli assalti.
Con la cessazione delle minacce belliche, la struttura non perse la sua centralità, ma si adattò alle economie del tempo. Il complesso si arricchì di scale esterne, stalle, fienili, grandi forni e di una cappella interna, diventando una microsocietà rurale autosufficiente dove i ritmi del giorno erano scanditi dai cicli dei raccolti e della pastorizia.
Un elemento di straordinaria ingegneria è il frantoio ipogeo del parco. Scavato interamente nella pietra calcarenitica, consentiva la spremitura delle olive a temperature costanti, preservando l’oro liquido del Salento. Le olive venivano scaricate direttamente dall’alto attraverso fori posizionati sulle volte, ottimizzando il lavoro delle maestranze che vivevano e lavoravano nel sottosuolo per mesi.
Oltre alla splendida masseria e al frantoio, il parco custodisce una suggestiva Torre Colombaia, adibita all’allevamento dei volatili sia per scopi alimentari sia per la produzione di fertilizzante. Il paesaggio circostante è segnato dalle antiche cave dismesse, profonde ferite nella roccia che oggi, grazie a una sapiente opera di restauro e riqualificazione guidata dalla Provincia di Lecce e dal partner gestore, hanno trovato una nuova identità: la Cava degli Eventi è diventata un teatro naturale intagliato nel calcare, mentre la Cava dei Giochi è destinata allo svago e alla didattica.
Dopo un lungo periodo di abbandono che aveva visto la vegetazione spontanea fagocitare le strutture storiche, Parco Torcito è ripartito grazie a un imponente piano di recupero pubblico-privato. Oggi il sito è rinato come hub per il turismo lento, l’educazione ambientale e l’arte. Attraverso una rete di passerelle in legno accessibili e sentieri tematici, visitatori, scolaresche e famiglie possono attraversare i boschi di pini, i percorsi di macchia mediterranea e gli orti didattici.
La valorizzazione culturale trova il suo apice in eventi di respiro nazionale come il festival RIGENERA*, che trasforma il parco in un teatro di sperimentazione sonora, cinema all’aperto (in collaborazione con il Cinema del Reale) e pratiche di benessere collettivo. Torcito dimostra così come un bene storico possa smettere di essere un mero museo immobile per trasformarsi in uno spazio vivo, inclusivo e partecipativo.




