Masseria Celsorizzo – Acquarica Del Capo
Salento il Protagonista
Autore
Segui SALENTOILPROTAGONISTA
su WhatsApp 👉 clicca qui!
Iscriviti per rimanere aggiornato su tutte le novità
Masseria Celsorizzo – Acquarica Del Capo
Situato nel fertile avvallamento tra la Serra di Pozzomauro e i paesi di Acquarica del Capo e Presicce, il Casale di Celsorizzo ha una storia che risale probabilmente al IX o X secolo, con la fondazione attribuita ai monaci Basiliani. Questi monaci scavarono una cripta in una grotta vicina alla torre, poi trasformata in frantoio ipogeo, simile a quello presso la Chiesa della Madonna dei Panetti, che costituiva il nucleo religioso del villaggio.
Durante il XIII e XIV secolo, il villaggio di Celsorizzo raggiunse il suo massimo splendore, diventando un importante insediamento turrito. Esso confinava con i casali di Gratigliano e Pompignano. La costruzione di una chiesa dedicata a San Nicola di Myra nel 1283, ad opera del feudatario Giovanni da Oggento, arricchì ulteriormente il feudo. La chiesa conserva un prezioso ciclo pittorico la cui datazione precisa, rilevata da insigni studiosi come André Jacob e Michel Berger, ha fondamentale importanza per la storia dell’arte della provincia.
Una delle principali caratteristiche del Casale di Celsorizzo è la maestosa torre di avvistamento, costruita nel tardo XIV secolo per difendersi dalle incursioni turche e algerine. Questa torre ingloba la chiesa di San Nicola al suo piano inferiore, rendendola un esempio unico di fortificazione nel Salento. L’altezza della torre, combinata con la sua posizione strategica sul punto più alto della vallata, permetteva il controllo del territorio circostante, rendendo visibili villaggi come Cardigliano, Specchia, Pompignano e Montesardo.
Torre Colombaia: Edificata nel 1550 dal Barone Fabrizio Guarino Senior, questa torre aveva lo scopo di supportare l’arte venatoria, come indicato dall’iscrizione presente sulla struttura. La sua forma cilindrica e la presenza di 1748 celle per i colombi la rendono una struttura unica nel suo genere.
Masseria: Nel corso dei secoli, il Casale di Celsorizzo si trasformò da insediamento turrito a masseria fortificata. Durante il medioevo, furono aggiunti altri corpi di fabbrica come stalle, fienili, ovili e una pressa olearia, trasformando il casale in una struttura agricola. La masseria fu luogo di rifugio e sopravvivenza durante periodi di crisi come la peste bubbonica del ‘300.
linktree
Nel 2020, durante i lavori di restauro, sono stati portati alla luce numerosi reperti archeologici, tra cui ceramiche medievali, che raccontano del fiorente passato del casale. Secondo l’Archeologo Alessandro Rizzo, il contesto di Celsorizzo risulta essere il più antico del Salento legato all’uso delle spezie e delle erbe mediche.
Oggi, il Casale di Celsorizzo offre un suggestivo percorso turistico-culturale, grazie alla monumentalità della sua torre, le chiese di Santa Maria dei Panetti e San Nicola, e i due frantoi ipogei. La sua ricca storia documentata e le recenti scoperte archeologiche rendono questo luogo una tappa obbligata per chiunque sia interessato alla storia e alla cultura del Salento.




