Museo Civico Emanuele Barba
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Museo Civico Emanuele Barba di Gallipoli
La nascita del Museo Civico Emanuele Barba risale al 1823, grazie a Carmine Fontò, che donò i suoi libri a Gallipoli. Questa fu solo la prima di molte altre donazioni, inclusi contributi da parte di conventi francescani e domenicani.
Con il passare degli anni, il museo fu affidato a Emanuele Barba, un filosofo, docente e collezionista, da cui prende il nome. A lui si deve l’istituzione del Gabinetto zoologico, che arricchì notevolmente il museo. Sotto la sua direzione, il museo acquisì sempre più collezioni, ospitando raccolte di numismatica, reperti archeologici e ritratti di personaggi illustri. La collezione del pittore gallipolino Giovanni Andrea Coppola è un esempio di questo arricchimento.
Il Museo Civico Emanuele Barba , situato in un antico palazzo dell’Ottocento, è suddiviso in tre sezioni distinte:
– Museo : Espone una vasta gamma di collezioni storiche e artistiche, tra cui tele dell’Ottocento e del Novecento, reperti archeologici e oggetti di pregio.
– Biblioteca Comunale Ex Sant’Angelo: Situata presso l’omonima chiesa, ospita una collezione libraria con esemplari rari dal XVI al XIX secolo.
– Sala Collezione Coppola : Inaugurata nel 2012 nei locali inferiori di Palazzo Balsamo, contiene 20 tele del pittore Giovanni Andrea Coppola, donate al Comune dagli eredi della famiglia.
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Le collezioni del museo sono numerose e variegate:
– Collezione Archeologica : Conserva reperti numismatici e archeologici dalla vicina necropoli di Alezio.
– Collezione Storico-Artistica : Include tele di Coppola, ritratti di illustri gallipolini, armi, oggetti di pregio e ceramiche.
– Collezione Libraria : Contiene libri rari dal XVI al XIX secolo.
– Collezione di Patologia Fetale : Mostra le ricerche di Emanuele Barba sulle malattie generiche, come la Sindrome di Down.
– Collezione Naturalistica : Comprende sezioni fossili, mineralogiche, zoologiche e ornitologiche, interessanti per adulti e bambini.



